Le mie foto
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Località: Sardegna, Italy

Fotografo per puro caso dal 2005, amo la solitudine invernale della mia isola e auspico il trionfo della Natura sull'Uomo.

lunedì, gennaio 18, 2010

Il momento giusto


A volte, guidati dal caso o da qualcuno, ci capita di trovare dei bei paesaggi. Li guardiamo, li ammiriamo, cerchiamo di coglierne la bellezza visiva escludendo gli altri sensi e alla fine creiamo la fotografia nella nostra mente.
Il passo successivo, trasferire la fotografia dalla nostra mente alla pellicola, è quello più difficile.
Nella nostra mente la luce è perfetta, il sole è all'altezza giusta, nessun ostacolo si frappone tra noi e il paesaggio e abbiamo tutto il tempo del mondo per comporre e scattare.
La realtà invece è tutt'altra cosa.
Per fare la foto che vedete sopra ho aspettato 5 giorni e son riuscito a trovare la situazione che avevo in mente solo poche ore prima della partenza e per pochissimi minuti. I giorni prima o il cielo era coperto o senza una nuvola con un sole accecante. Niente che mi permettesse di far stagliare le barche alla fonda sul mare.
Alla fine la perseveranza mi ha premiato permettendomi di portare a casa questo paesaggio, facendo un regalo a me e a mio fratello che queste barchette al sicuro nella baia le ammira tutti i giorni.
Spero che anche nella sua mente la foto fosse così. :)

6 Comments:

Blogger gis said...

Miii' quanto hai ragione! E' vero: nella mente ho delle inquadrature eccezionali, il problema è dopo. :)
E credo di capire perché è da un secolo che non prendo in mano una macchina fotografica, maledetta pigrizia.
E comunque: quanta pazienza ;)

Quasi dimenticavo: bella foto ;)
Poi l'originale immagino renda (poco o tanto) più di questa scansione.

Ciao
Gis

venerdì, gennaio 22, 2010  
Blogger Chiara Bettarini said...

Da come parli si capisce proprio che sei un ammiratore sfegatato di artisti come Ansel Adams. Il pallino della visualizzazione mentale è tipico di certe correnti.

sabato, gennaio 23, 2010  
Blogger Damiano said...

@gis, che bello rileggerti! :)
Lascia perdere la pigrizia, scatta e basta. Ok farsi seghe mentali ma non farsi inchiodare da queste. ;)
La stampa, se posso vantarmi per una volta, è mille volte meglio, sembra tridimensionale...

@Chiara: credo non si possa prescindere dalla previsualizzazione. A volte è un atto inconscio ed istantaneo, altre volte ci si riflette per giorni. Bisogna "educarsi" a lungo però se si vuole ottenere il risultato.
Ansel Adams poi è semplicemente Il Sommo. :D

domenica, gennaio 24, 2010  
Blogger Chiara Bettarini said...

Non credere che questa cosa sia vera in assoluto: non per tutti è così. Adams incentra tutto il suo lavoro su questo concetto, ma molti altri se ne sbattono, o addirittura lo reputano un concetto discutibile. La visualizzazione presuppone la ricerca di un punto di incontro tra le forme naturali, offerte dal mondo, e quelle culturali, frutto di chi scatta la foto. La faccenda è complessa, e le correnti di pensiero son molteplici.
Comunque non son cose di cui discutere su un blog, ci serve una cioccolata calda.

lunedì, gennaio 25, 2010  
Anonymous Anonimo said...

Grande Daminano, grande foto.
Un saluto da Gavino Guiso

giovedì, gennaio 28, 2010  
Blogger gis said...

La stampa, se posso vantarmi per una volta, è mille volte meglio, sembra tridimensionale...
Comprensibile! Sia l'orgoglio che il risultato ;)

giovedì, gennaio 28, 2010  

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